Hans Holbein - Gli Ambasciatori

sabato 3 marzo 2018

sabato 24 febbraio 2018

LO STRANIERO.FORUM EUROPEO DI ROMA


LO STRANIERO. FORUM EUROPEO DI ROMA

Si è tenuto oggi alla Biblioteca Centrale in Roma il Forum su INQUIETUDINE SOGGETTIVA E DISAGIO SOCIALE in relazione al tema della immigrazione.
Tra le testimonianze,è stata d'impatto quella del dottor Bartolo,medico di Lampedusa...talmente lo è stata,da non lasciare la possibilità di aggiungere nulla di nostro.Dove trova la forza per fare ciò che fa....
In senso più generale si consiglia la lettura di Ingiustizia Globale di Branko Milanovich,ed. Luiss,dove si tratta il tema della condizione del ceto medio,a livello mondiale.
PROGRAMMA DELL'EVENTO


Paura e Rabbia nella Società Contemporanea Ventimiglia 15 febbraio 2018 / BROGLIACCIO


Freud procede dal complesso verso il meno complesso,che ,nell’esperienza della seduta si può dire dal più falso al meno falso. Ricorre alla scomposizione,alla semplificazione,individuando le parti che compongono il tutto. Come per comprendere il colore verde dobbiamo risalire al giallo e al blu che lo compongono. Freud,lasciandosi guidare dalle parole della persona che  parla, si porta all'ascolto nei fatti e nei ricordi riferiti,di ciò che traspare in filigrana. Lì appare  “un’altra scena”,ed è lì che sta il meno falso.
Quindi mi interessa porre in rilievo come, occupandoci della paura ,troviamo l’angoscia.
Quando si risponde alla paura sul piano dei bisogni,ciò che si trascura è la componente di angoscia che c’è nella paura.
Che rimane quindi non trattata,non agganciata :dai provvedimenti sulla sicurezza,educazione,prevenzione ecc ecc…
Ci sarà sempre dell’altro ,non ci sarà mai una copertura totale su questo piano,poiché l’Uomo è essere di desiderio,anche quando si colloca principalmente sul piano del bisogno.
La sua domanda è prima di tutto e sempre “domanda d’amore ,domanda di riconoscimento”.E le risposte oggi sono invece sul piano degli oggetti.
L’angoscia è un affetto.E’ in relazione cioè alla vita libidica.Il tema dell angst può essere trattato dal punto di vista della mancanza:troppa genera angoscia troppo poca anche. Il giusto grado di mancanza genera desiderio.e l’uomo è essere di desiderio.(Tanti,troppi oggetti con cui si ottura il desiderio,oppure  La madre di winnicott)
Questo è lo scollamento con cui abbiamo a che fare nella società del capitalismo avanzato.
I porcospini 9/290 ambivalenza emotiva che scompare nella massa (identificazioni,importo libidico,narcisismo,)292 Tema ripreso da Zizek 91 e Fochi a proposito dell'indifferenza nella città, vista come forma di tolleranza ,come forma di civiltà dunque
Dal punto di vista dello Stato la paura può assumere valenze diverse :in uno stato autoritario si governa con la paura e si ottiene l'ordine mediante la riduzione della Libertà .Nella nostra società lo Stato illuminista deve gestirla e ridurla governandola (ambiente terrorismo guerra ),attraverso il 
Diritto (Freud 10 585):non tutto è permesso ,e deve esserci separazione dei poteri. Nello sviluppo che ha preso la nostra società ,lo Stato nazionale, attraverso le forme di welfare controlla la paura elaborando risposte di sostegno prevenzione accompagnamento sul piano della soddisfazione dei bisogni (scuola casa lavoro salute...). (Zizek 130,Bauman).
 questo consente all'io (-se ne ha il tempo :l'effetto sorpresa produce il trauma), di predisporre le difese necessarie contro il pericolo ,che è reale ma anche, non dimentichiamolo, può essere immaginario.
La società ,il lavoro ,le relazioni ,La Stampa –per esempio attraverso il p.c.-insomma tutta la organizzazione sociale può drenare le ragioni di paura del singolo e procurargli sicurezza ,ma è certo che ciò che sfugge alle risposte sul piano dei  bisogni è un certo ammontare d'angoscia sempre presente in questi casi e che al contrario della paura ha origine Dall'esperienza di un oggetto non definito non dicibile non scrivibile ,ma che ti sfiora "l'angoscia non è senza oggetto" diceva Lacan. (piazza san carlo e il panico F.9-286-7timore angoscioso)
Questo quantum di affetto liberato dall'angoscia,può venire applicato inconsciamente ,a livello sociale,insieme alla libido di eros e alla pulsione di morte, nelle identificazioni narcisistiche orizzontali tra simili : il gruppo ,la folla ,una massa organizzata oppure spontanea ,nel nutrire di energia, i sentimenti dell'Invidia,rancore rimuginio ,che possono anche trovarsi riuniti nella rabbia.
Incidenti di percorso nel legame sociale la cui fatica e il suo esito di grande civiltà,viene così colta da questa storiella sui porcospini,che Freud cita da Shopenhauer  290/ .Tema ripreso da Zizek 91 e Fochi a proposito dell'indifferenza nella città, vista come forma di tolleranza ,come forma di civiltà dunque. Vedasi ambivalenza affettiva nei rapporti emotivi.F 9/290
Ma vediamo allora un po' più da vicino l'Invidia.
“…forme di rancore che attraversano il tessuto sociale e trovano spesso nei capri espiatori di turno – gli ebrei, gli stranieri, i migranti, i rom, gli omosessuali ecc. – il punto di sfogo, alimentando così gli istinti che il processo di civilizzazione aveva faticosamente cercato di contenere e instradare mediante vari strumenti sociali. “..M.Belpoliti Risentimento.doppiozero.

È presente da sempre nel mondo,. Si dice Anzi che ne sia il motore . ed è la cifra del nostro tempo
La parte del corpo che la esprime e' l'occhio ,il malo occhio.L’invidia ha anche un colore:il verde.  (Boring 88)
Porta a volere ciò che ha l'altro (origine dalla pulsione orale) o a distruggerlo  (pulsione anale,senso di colpa,rilancio). (l'eccitazione di tipo somatico che promuove i processi psichici, premendo sull'individuo e spingendolo a sviluppare quei comportamenti che permetterebbero una scarica della tensione provocata dalla spinta pulsionale.)
È una passione molto primitiva, è stata studiata a fondo da Melanie Klein a partire dal rapporto del bambino con il seno materno. (Freud 10 560/nascita dell’oggetto
Il desiderio dell'uomo è il desiderio dell'altro:quando il bambino vede l'altro gettare via l'oggetto desiderato,ambito,se ne disinteressa.....
Si produce in una relazione prevalentemente a 2 speculare,immaginaria,narcisistica Boringhieri 96 ,tra due persone non troppo dissimili .
Completezza IMMAGINARIA dell’altro che prende il tuo posto presso la madre e  che precipita il soggetto nello stato di insufficienza,di S/
: “Sant’Agostino in un passo famoso delle Confessioni racconta di un bambino invidioso del proprio fratello che succhia dal seno materno: “Non parlava ancora e già guardava livido, torvo, il suo compagno di latte”. Secondo la teoria lacaniana ciò che muove gli uomini è il desiderio dell’Altro: il bambino che invidia il fratello non invidia il fatto che l’Altro possieda l’oggetto desiderato – il seno materno –, bensì il modo in cui l’Altro può godere di questo oggetto,in questo caso gode della madre al posto suo; per cui non gli è sufficiente ottenerne il possesso, deve piuttosto distruggere la capacità del suo compagno di trarre piacere dall’oggetto medesimo” (Marco Belpoliti Risentimento.Doppiozero.). 
 O anche :"Dietro il gesto di Caino che uccide Abele c’è Narciso: l’invidia, cioè, nasce dall’attaccamento eccessivo al proprio Io. Per chi è infatuato di sé, l’altro crea disturbo e genera aggressività».
Può trovare in uno sviluppo sano una evoluzione nella emulazione (Boring 89) :quella per esempio del maschietto per il padre o per i fratelli ;oppure produrre dopo molte trasformazioni il sentimento della Giustizia F 9/308,309,310  che può dare luogo a importanti modificazioni nel mondo, quali per esempio quelle prodotte nel 900 dalle lotte di classe per il Socialismo. Pone da subito la questione della giustizia nel legame sociale in rapporto con l’aggressività.(F Disagio civiltà628 ama il prossimo tuo598 /la civiltà pone grandi limiti alla aggressività dell’uomo,non è per la libertà del singolo602-586 )

L’Invidia virata in odio negli episodi nichilistici verificatisi in Europa Zizek 104 ,è quella che provano i ragazzi migranti giunti qui carichi di ammirazione per il nostro mondo e di sogni e a prezzi enormi ,quando realizzano di essere esclusi qui quanto erano superflui nel loro mondo. Zizek/ Bauman .
La frustrazione che vive da secoli l'Islam la religione del sigillo,oppresso dalle due religioni più antiche e dal sistema economico-sociale da esse scaturito:ebraismo e cattolicesimo ,e immobile dopo gli sviluppi immensi della propria cultura nell'epoca dell'impero ,porta i giovani musulmani d'Europa,scolarizzati, a volgersi al passato ,ai fondamenti come modo di rivendicazione identitaria.
 Complessi i sentimenti che dall'invidia virano all'odio nichilista anche nei ragazzi musulmani che si immolano  lottando contro il mondo giudaico cristiano capitalista. Paradossalmente mettono in atto il loro proposito seguendo comportamenti del mondo che combattono:devono impadronirsi della tecnica nata in occidente e facendosi esplodere operano una scelta ed una azione individuale,soggettiva (autonomia contro eteronomia). Pratica di soggettività pura,inusuale nell'Islam, che significa sottomissione. Anche dell'individuo al gruppo. Entrano nella modernità a loro insaputa,anche se a ritroso. (Zizek 106./M.Gauchet le cause del fondamentalismo islamico MicroMega. 4/15)
Freud e la religione 10 576
Ma invidia non è forse anche quella della gente europea contro i “privilegi” ottenuti dagli immigrati come se le misure prese dallo Stato suonassero come riguardi nei loro confronti e togliessero al popolo altrettante cure che gli spetterebbero ?(caratteristiche della massa Freud 9 308,9,310,11 invidia sociale,giustizia,meccanismi regressivi della massa)
Cosa c'è in gioco in questi sentimenti ,che sono globali ?
Freud sostiene che il processo sociale ripercorre le linee dell'evoluzione individuale(f 9  308 i fratellini) Dove è dunque questo Altro a cui la gente si rivolge in modo regressivo,per esigere giustizia ed essere rassicurata ,che prende di volta in volta forme diverse:Dio ,lo Stato,il Capo Supremo ,l'Europa, gli USA…
Come nell'infanzia erano invocate le figure parentali .
Ricerca di sicurezza e protezione e promesse, pagando il prezzo di rimanere “minori,assistiti,tutelati”, in luogo di conquistare protagonismo,da pari a pari nel processo interminabile del divenire cittadini sotto il dominio della ragione ,questa si,universale.
Sentirsi dire “Sei mio figlio “?
 Sentirsi riconoscere,nominare?
Ma come sentirsi riconosciuti in quanto esseri di desiderio ,soggetti,e non oggetti di mire immaginarie ancorché “politiche “?
Ecco il :”Siamo italiani!” Siamo riuniti sotto un unico Nome :il Nome dei Padri
Ma pensiamo bene  cosa significa fare onore al Nome dei Padri e alla Terra che ci hanno lasciato .
Il grande balzo da fare di cui parla Naomi Klein nel suo Manifesto (Appello per un Canada basato sulla cura della Terra e del prossimo.) dice che non c'è più molto tempo .Dice che è già tardi.
Dobbiamo rilanciare, ma oggi ancora, con Freud ci chiediamo nella lotta  tra le due potenze immortali ,Eros e Thanatos,quale si affermerà e quale sarà l’esito (F.disagio civiltà :conclusione)...